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Il Presidente di AMIA su Agorà
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Ecco l'intervista al Presidente di AMIA, a cura della redazione di Agorà.

Domanda: Abbiamo letto qualche tempo fa sui giornali del sostegno di AMIA all'iniziativa della scuola di Castelpoggio. È solo l'ultimo caso di una collaborazione con le scuole. Perché l'azienda sta puntando in maniera tanto decisa sull'interazione con i nostri istituti?

Risposta: Una delle difficoltà maggiori che la nostra azienda sta affrontando nel promuovere la differenziata è di far sì che la divisione dei rifiuti sia percepita dai cittadini come una pratica abituale. Non è mancata la comunicazione, né entusiasmo da parte della cittadinanza ma è evidente un vuoto educativo che riguarda le generazioni più vecchie. Realizzando con le scuole un progetto di educazione ambientale compiuto, vogliamo colmare questo vuoto affinché ogni cittadino possa considerare fin dall’infanzia la differenziata come un qualcosa di automatico da compiere nel quotidiano. Nei prossimi anni si dovrà intensificare la presenza dell’educazione ambientale nelle scuole, tanto da farne, non più un episodio singolo nel corso dell'anno, ma qualcosa di più continuo. Mi fa piacere e non avevo alcun dubbio in proposito, di avere ricevuto da parte degli insegnati di ogni istituto la piena disponibilità per dar vita a questo progetto.

D: Come vanno le cose nella differenziata di Carrara?
R: Stiamo avendo risultati importantissimi. Carrara è stata per anni il fanalino di coda nelle classifiche toscane sulla differenziata. Abbiamo invertito decisamente la tendenza.
Nel 2007, anno in cui sono arrivato in azienda, la nostra differenziata era sprofondata a poco più del 15%, nel 2008 siamo riusciti a raggiungere il 20%, nel 2009 invece, ottenendo il 25%, abbiamo raggiunto il record di differenziata a Carrara che si toccò nell'ormai lontano 2004. Merito di una nuova politica della raccolta differenziata sul territorio comunale e merito soprattutto del Porta a Porta che l'amministrazione ha voluto, ma direi di più, che la città intera ha voluto e che Marina sta egregiamente portando avanti. L'80% di differenziazione dei rifiuti è un traguardo che poche realtà in Italia possono dire di avere raggiunto. Questo è un risultato della città, che dopo anni di fatiche, ci pone finalmente in testa al gruppo dei ricicloni, ovviamente ancora con tanta voglia di “tirare”. Tant'è che i primi dati del 2010, calcolati su base mensile, ci dicono che abbiamo raggiunto con una certa stabilità, l'obiettivo del 30%.

D: Prendo spunto dalla metafora ciclistica, quest'anno arriva il Giro d'Italia.
A: Arriva e parte. Tutto dalla stessa città, l'unico caso nel Giro di quest'anno. E AMIA ci sarà come sempre. Il Giro è una delle tante occasioni, certamente la più prestigiosa, nella quale la città ha l'opportunità di presentarsi al grande pubblico. Con orgoglio posso dire che in ognuna di queste occasioni la presenza di AMIA è stata costante e determinante per il loro successo. Pensiamo all'arrivo del croceristi al porto, alle sagre, a fiere e mercati, alle iniziative di solidarietà, agli eventi sportivi, insomma a tutti quei casi in cui siamo stati determinati e per i quali abbiamo creato un vero e proprio bilancio sociale. Senza questo la città avrebbe perduto molte occasioni, soprattutto quelle legate all’iniziativa del territorio e alla buona volontà dei cittadini, che, assieme all’amministrazione, abbiamo e vogliamo continuare a sostenere.

D: Insomma AMIA è sempre più azienda della città.
R: Si e in maniera sempre più profonda. AMIA è l'azienda della città e questo viene percepito dal 90% delle popolazione. Lo attesta la Customer Satisfaction indipendente che è stata fatta a metà dell’anno passato. A me piace, riguardo il rapporto tra cittadini e azienda, di avere definito i carraresi azionisti dell'azienda. Come dire: non solo servizi da attendere ma anche responsabilità di collaborare nella gestione e nella riuscita di settori importantissimi per la vita di ognuno di noi.

D: A proposito di economia. L’anno passato AMIA chiuse i conti in attivo, quest’anno siete vicini a ripetere quell’importante risultato. Cos’è che ha determinato il raggiungimento di questo traguardo?
R: È stato un successo dell’azienda nella sua interezza. Avere rinvigorito le energie interne ad AMIA, avere stimolato le competenze che l’azienda possiede a ogni livello, non avere dato per scontato nulla, sono stati i punti di forza per raggiungere un attivo di bilancio che è frutto non solo di un’oculata gestione economica ma di una grande passione che ha consentito a tutti di dare qualcosa di più. Ritengo che questo meccanismo sia importante anche per un aspetto che supera la dimensione dei numeri. Il servizio pubblico è una risorsa, che certamente la crisi economica, ha reso ancor più preziosa, tuttavia sbaglieremmo a intendere un servizio pubblico uguale a stesso. Occorre migliorare, crescere, diventare più competitivi ma mantenendo salda la consapevolezza di dover servire la città. In una battuta potremmo dire: larga accessibilità, efficienza, costi contenuti. Questa è la nostra idea di servizio pubblico. In questo senso AMIA è davvero eccellente. Si consideri il fatto che i trasferimenti dal Comune per i tre settori che formano AMIA sono fermi ai valori del 2003. In soldoni: rispettando l’Istat, AMIA dovrebbe costare 140 € annui a cittadino ne costa poco più di 116; e si tenga ben presente che in questi 116 € sono compresi tutti i servizi aziendali, quindi spazzamento e raccolta dei rifiuti ma anche verde, illuminazione, ufficio progetti. Rispettando la media della Toscana per il solo servizio di raccolta e spazzamento di € ne servirebbero 118. Nessuna azienda, quale che fosse il suo status, potrebbe sostenere un ritmo del genere. Questo certo pone un problema per gli anni a venire. È chiaro che annualmente aumentano le spese che un’azienda come la nostra deve sostenere, pensiamo soltanto all’incremento dei prezzi che tutti noi percepiamo anche facendo la spesa, dunque sarà sempre più difficile il nostro lavoro e si dovranno reperire risorse per nuovi progetti e investimenti. Su quest’ultimo aspetto bisogna iniziare a lavorare fin da adesso.

D: Parlando dei costi di AMIA viene subito in mente la Tarsu. Che rapporto c’è tra i vostri servizi e la tassa?
R: Rispondo volentieri a questa domanda perché mi dà modo di chiarire, nuovamente, alcuni punti. La Tarsu non c’entra nulla con l’andamento dei nostri servizi, i cui prezzi l’ha già detto sono fermi al 2003. La Tarsu copre solo una percentuale dei costi di gestione e smaltimento dei rifiuti, circa il 70%. Questa tassa sarà riformata, diventando Tia, e dovrà andare a coprire la totalità dei costi. Alla luce di questa modifica si deve andare ad adeguare la percentuale di copertura progressivamente, affinché, l’arrivo della Tia non produca aumenti da capogiro. Ovviamente lascio le spiegazioni tecniche agli addetti ai lavori mi preme sottolineare non solo l’estraneità dei servizi AMIA, soprattutto il Porta a Porta, da qualunque responsabilità nell’aumento della tariffa ma anche ribadire che il percorso che la Tarsu sta facendo a Carrara è il medesimo di ogni altra realtà comunale toscana. In questo contesto, dove da un regime di tassa si passa a quello di tariffa, per risparmiare occorre differenziare, facendo sì che il rifiuto da costo si tramuti in risorsa. Minore è la quantità di indifferenziato di cui il Comune e dunque tutti noi paghiamo lo smaltimento, minore sarà la tariffa del futuro. Il Porta a Porta è certamente la via maestra per realizzare questo salto di qualità.

D: Nei mesi passati si sono lette critiche a una differenziazione spinta, c’è addirittura chi ne sostiene l’inefficacia.
R: Il problema rifiuti si può affrontare in diverse maniere. Chi contesta la differenziata è spesso chi propone l’incenerimento dei rifiuti. Di fatto quella degli inceneritori è, a mio avviso, un’alternativa che non c’è, nel senso che la strada della differenziazione è stata intrapresa molti anni fa, è stata condivisa in ambito comunitario e su essa si sono investite molte energie. Non fu un errore optare per questa strada, lo sarebbe oggi metterla in discussione. I critici fanno leva sulle difficoltà che il mercato dei materiali riciclati attraversa ma anche questa è una falsa pista su cui puntare. Viviamo la peggiore crisi economica della storia recente ed è scontato che anche il mercato delle materie seconde abbia subito dei contraccolpi. Non si creda, per di più, che puntare all’incenerimento sarebbe semplice. Costruire impianti abbisogna di finanze di cui non disponiamo, ha necessità di spazi che le comunità non sono disposte a concedere e finirebbe per produrre più problemi di quanti non ne possa risolvere. Semmai bisognerebbe concentrare le energie su come condurre il settore fuori dalla crisi, penso a quanto è stato fatto per l’auto per esempio. Il settore ambiente è già oggi strategico e dunque occorre sostenerlo non solo per le ricadute economiche che comporta ma anche per quelle sociali, pensiamo al potenziale in termini di occupazione, e non da ultimo per quelle ambientali. Differenziare significa anzitutto comprendere di essere parte di un ecosistema da cui non possiamo sentirci estranei. Non possiamo pensare di bruciare, incenerire, pompare di tutto nell’ambiente, e far finta che non sia successo nulla. Torniamo a quello che si diceva in apertura, occorre più consapevolezza dei nostri doveri verso l’ambiente, per garantirci un avvenire di sviluppo ma intelligente e sostenibile.

D: A proposito di sostenibilità, AMIA sta lavorando anche sull'energia, con quali prospettive?
R: Anzitutto AMIA è divenuta Energy Manager del Comune di Carrara, quindi oggi sta gestendo l'adeguamento verso la sostenibilità di tutti gli impianti che dipendono dall'amministrazone cittadina. Ciò vuol dire che dalle lampade, dai corpi illuminati fino proprio al cuore degli impianti, è in corso una miglioria che porta al risparmio senza incidere negativamente sugli standard dei servizi. Direi che si tratta di un passo in avanti davvero importante. Oltre a ciò AMIA sta lavorando su progettazione e realizzazione di impianti fotovoltaici, fatto che ha incassato l'approvazione della totalità delle popolazione carrarese. Proprio in queste settimane è iniziato anche un approccio all'eolico. Si tratta di capire se anche da noi sarà possibile pensare di ricavare energia pulita sfruttando il vento.
Come si può riscontrare le idee sono importanti e pongono AMIA all'avanguardia non solo della sostenibilità ma anche di un indirizzo economico che può rilanciare occupazione e sviluppo del nostro territorio. Resta la sfida di reperire le risorse necessarie a finanziare questi progetti ma questo fatto, come ho detto in altre occasioni, è certamente uno stimolo in più nel cercare di offrire risposte durature e concrete ai problemi della nostra gente.
 
Il Presidente di AMIA risponde alle domande dei cittadini
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Tratto da LA NAZIONE  del 4 marzo 2010 - Continua il grande successo dei 'Filo Diretto' organizzati da La Nazione con gli amministratori pubblici. Ieri è stata la volta del presidente dell’Amia, Gianenrico Spediacci, che è stato letteralmente bersagliato di domande dei nostri lettori.
Marco: Ha visto miglioramenti da quando è presidente di Amia?
"Qualche passo avanti indubbiamente c’è stato, resta il fatto che nella nostra città ci sia ancora un malcostume diffuso per tutto quello che riguarda l’igiene pubblico. Troppe volte vedo ancora deiezioni canine sui marciapiedi, cartecce in terra o sacchetti dell’immondizia lascaiati fuori dai cassonetti o, addirittura abbandonati in mezzo alla strada o lungo i corsi dei fiumi. Per questo motivo noi abbiamo investito molto sui servizi e sulla ‘formazione’ dei cittadini. A tutto questo si accompagna il prezioso lavoro dei vari operatori ecologici. Sono fiducioso che col tempo la situazione migliorerà".

Vatteroni: Vedo gli addetti Amia lavorare molto bene, ma appena finiscono la strada ritorna subito sporca, cosa pensate di fare?
"C’è bisogno di un maggior senso civico da parte di tutti. Stiamo pensando di chiedere aiuto anche ai carabinieri per vigilare".

Un residente di via Ciro Menotti chiede: Come mai a Marina non viene più distribuito il sacchetto per la carta?
"Abbiamo scelto di eliminare questi sacchetti e di sostituirli con i bidoncini perché sono più ecologici e non ‘sporcano’ il materiale da riciclare".

Simonetta: E’ possibile avere ritiri più frequenti della carta?
"I singoli casi possono rivolgersi all’eco-sportello di Marina per concordare un passaggio straordinario. A cose normali, invece, abbiamo preferito istituire un ritiro più frequente per l’umido perché è maggiormente degradabile. Per gli altri materiali crediamo che la frequenza sia adeguata".

Stefano: Come avete intenzione di intervenire per il pioppo di via Zeri?
"Quest’albero, purtroppo, dev’essere abbattutto e sostituito. Ha 130 anni ed è molto malato. Tutti i nostri tecnici ci hanno consigliato di sostituirlo".

Stefania: Avete intenzione di ripulire le fioriere di Marina?
"Nella zona della Caravella già l’anno scorso abbiamo cambiato tutte le vasche, inserendo nel marmo dei contenitori d’acciaio rimovibili. Nei prossimi giorni inizieremo a impiantare i fiori per abbellire la nostra città per l’arrivo della bella stagione".

Claudio Laudanna

 
Educazione ambientale: AMIA sale in cattedra
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È partita nelle scuole dei paesi a monte, grazie anche alla collaborazione con la Circoscrizione 1, un’azione sensibilizzazione ambientale dedicata alla raccolta delle pile esauste. AMIA  intervERRà con i suoi operatori direttamente nelle classi per spiegare a bambini e ragazzi l'importanza della differenziazione dei rifiuti e sulla necessità di costruire un nuovo rapporto con l'ambiente. Proseguono inoltre gli incontri e le iniziative con le scuole di Marina di Carrara ed i particolar modo con gli alunni  della scuola della Doganella e della scuola della Taliercio. I piccoli scolari, che hanno già partecipato assieme a Buffon alle campagne sul decoro urbano e sul Porta a Porta, hanno continuato a mantenere vivo l’interesse per le tematiche ambientali. Proprio agli istituti di via Marco Polo AMIA ha infatti istallato, su richiesta dei ragazzi, due isole ecologiche per favorire la differenziata e tra qualche settimana, una volta stampati, saranno distribuiti appositi contenitori per la raccolta differenziata di carta e plastica in ogni classe. Un ringraziamento oltre ai ragazzi che si sono rivelati attenti, interessati e infaticabili portavoce dell'ambiente e della differenziata, va agli insegnati che certamente hanno favorito e stimolato queste sensibilità. AMIA vorrebbe, proprio in sintonia con il corpo docenti, che, oltre le collaborazioni sporadiche, l'educazione ambientale divenisse una vera e propria materia di insegnamento con i suoi corsi, i suoi testi e un “profitto” che non sarebbe solo rivolto ai giovani ma attraverso essi direttamente alle loro famiglie.
 
Chiuso il bilancio 2008 in attivo
graficoGrande soddisfazione per la chiusura in attivo del bilancio 2008 perché oltre il positivo andamento dei numeri è stato premiato un percorso virtuoso che ha pensato i servizi di AMIA SpA sulle reali esigenze della città, proiettando sul territorio una presenza costante. AMIA ha saputo investire e capitalizzare le sue risorse tanto da portare un bilancio in positivo pur abbattendo i costi. Qualche anno fa la spesa annua procapite per i 65.000 cittadini carraresi era di 120 €, nel 2008 è scesa a 118 €. Questo è avvenuto perché i costi di AMIA, ovvero i trasferimenti che il comune investe sull'azienda, sono pressoché identici a quelli del 2003. Se pensiamo a quanto è aumentato il costo della vita e quello delle materie prime si potrà capire il grande lavoro realizzato. Gli effetti positivi di questo nuovo corso aziendale che agisce in alcuni dei settori più importanti per la città: rifiuti, decoro, verde ed energia, sono ben visibili a tutti. La cittadinanza percepisce come efficiente e vincente il lavoro di AMIA sul territorio ed è passato il messaggio forte del cittadino come azionista di riferimento di un'azienda della città al servizio della città. Questo tentativo assume connotati doppiamente positivi se si pensa al fatto che entro l'anno in corso anche l'Italia dovrà ratificare la direttiva europea sui servizi e ciò avvierà l'incontro dei servizi pubblici con il mercato. “La crisi economica” - ha detto a tal proposito il presidente di AMIA SpA Gianenrico Spediacci - “ha stabilito l'essenziale importanza del servizio pubblico; un'importanza che, con troppa leggerezza, in passato è sembrata sostituibile da chissà quali ricette di mercato. Certamente il servizio pubblico ha bisogno di essere riformato non può restare legato alla conservazione di un passato che oramai non esiste più, né può ridursi a fare mercato, magari in serie B. Quello che abbiamo fatto con il Consiglio di Amministrazione e il management dell'azienda è iniziare a delineare la fisionomia di un servizio pubblico che ha saldi nel cuore i propri valori ma non ha paura della modernità e di pensare europeo.”
“Amia – ha detto il Direttore Lucia Venuti – chiude con soddisfazione in attivo il bilancio consuntivo 2008, recuperando una situazione di budget critica, dopo aver messo in campo la massima professionalità e oculatezza  nella gestione, che ha portato ad un recupero di produttività interna e alla realizzazione di maggiori attività aziendali pur in presenza di blocco del turn over, di blocco delle assunzioni stagionali a tempo determinato e senza incremento di straordinari.
 


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